Istituto Internazionale del TeatroGIORNATA MONDIALE DEL TEATRO – 27 MARZOMessaggio internazionale per l’anno 2000 |
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Michel TremblayNon sono certo la mondializzazione, oggi cosi di moda e da cui siamo continuamente martellati, l’universalità ad ogni costo e la globalizzazione che minaccia di ridurre il nostro mondo alla dimensione di un villaggio in cui tutto è uguale, che faciliteranno il ruolo del teatro nella nostra società sempre più asetticizzata e assoggettata ai due o tre grandi mostri culturali che hanno la tendenza a comandare su tutto dall’alto della loro potenza. A volere troppo che tutto si assomigli alla fine niente assomiglierà più a niente. No, il saluto all’inizio di questo terzo millennio verrà piuttosto da queste piccole voci che si levano da ogni parte per denigrare l’ingiustizia e, in accordo con le fondamenta stesse del teatro, estrarre l’essenza dell’essere umano, comprimerla, trasporla per condividerla con il mondo intero. Queste piccole voci provengono dalla Scozia, dall’Irlanda, dal Sud Africa, dal Québec, dalla Norvegia e dalla Nuova Zelanda, fanno sentire dappertutto le loro grida d’indignazione, hanno un profumo talvolta locale e una colorazione precisa che, è vero, non ha nulla di globale, ma almeno le rende autentiche! E queste parlano a tutti perché all’inizio s’indirizzano a qualcuno, ad un pubblico particolare che può vibrare riconoscendo in esse i propri turbamenti e le proprie pene, piangere su se stesso e ridere di se stesso. Alla fine il mondo intero vi si riconoscerà se, al punto di partenza, il ritratto abbozzato sarà stato rassomigliante. Ciò poiché l’universalità di un testo teatrale non si colloca nel luogo in cui questo testo è stato scritto, ma nell’umanità che emana da esso, nella pertinenza dei suoi propositi, nella bellezza della sua struttura. Non si è più universali se si scrive a Parigi o a New York piuttosto che a Chicoutimi o a Port-au-Prince. Si è più universali quando, parlando di quello che si conosce ad un pubblico che accetta di vedersi e autocriticarsi si arriva, attraverso il miracolo del teatro, si, attraverso la fede che ci si mette, attraverso la sincerità che ci s’investe, a descrivere, cantare l’anima umana, esplorarne gli angoli più reconditi, restituirne tutta la sua ricchezza. Chekov non è universale perché è russo, ma perché ha la genialità di descrivere l’anima russa nella quale tutti gli esseri umani possono ritrovarsi. È cosi per tutti i geni e persino per tutti i semplici «buoni» drammaturghi: ciascuna replica scritta da un autore da qualche parte nel mondo è per definizione universale se esprime il grido fondamentale di Elettra: «Come cominciare la mia accusa? Come terminarla? Cosa mettervi in mezzo?» Michel Tremblay, St-Adolphe d’Howard
(Translated from the original French) « WORLD THEATRE DAY was created in 1961 by the International Theatre Institute (ITI). World Theatre Day is celebrated annually on the 27th March by ITI Centres and the international theatre community, various national and international theatre events being organized to mark this occasion. One of the most important of these is the circulation of the International Message traditionally written by a theatre personality of world stature at the invitation of the International Theatre Institute. » Photo: Grégoire Photo (Droits restreints)
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